Tribunale di Rimini sentenza del 26/06/09: l’assenza del contrassegno SIAE su cd non costituisce reato

June 28th, 2009

Leggo sul quotidiano locale “La Voce di Rimini” (ed. cartacea) di una sentenza emessa venerdì scorso (26/06/09) dal Tribunale di Rimini sul contrassegno SIAE.

La fattispecie parrebbe essere la stessa di tante altre già viste: Guardia di Finanza che scova, in seguito a perquisizione, cd (nel caso di specie contenenti software) privi del contrassegno SIAE.

Al di là di quello che l’arcinota sentenza della Corte di Giustizia europea ha detto sul “caso Swibbert”, sappiamo che l’obbligo del contrassegno è stato (più o meno) definitivamente consacrato con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2009, n.31 (vedi mio post precedente).

Nell’articolo del quotidiano si parla specificamente di cd contenenti software, e non musica. Tuttavia sarebbe interessante leggere l’interpretazione data dal Tribunale di Rimini dopo l’entrata in vigore del suddetto decreto anche perchè l’imputato è assolto con formula piena perchè il fatto non costituisce reato.

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Exploring Cyberspace Law (aka Dona un Netbook): programma definitivo

June 7th, 2009

Per donare agli studenti abruzzesi colpiti dal terremoto netbook da utilizzare per riattivare al più presto la connessione con Internet e continuare gli studi, il prof. Giovanni Ziccardi e l’avv. Andrea Monti hanno organizzato a Pescara la conferenza di diritto dell’informatica più importante che si ricordi dai tempi dell’Italian Cyberspace Law Conference.

Qui i dettagli.

PRIMA GIORNATA

VENERDI’ 19 GIUGNO 2009

MATTINA

Percorso privatistico-pubblicistico (sala azzurra)

9:00 – 9:30 Saluti del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Chiar.mo Prof. Franco Cuccurullo, e presentazione della ECL 2009, Avv. Andrea Monti (Pescara).

9:30 – 13:00 PRIMA SESSIONE DI STUDIO: INFORMATICA, INTERNET E PROFESSIONISTA DEL DIRITTO. (1) Lo studio professionale “digitale” e “dematerializzato”: la fatturazione elettronica e la conservazione sostitutiva dei documenti. (2) L’avvento del Web 2.0: vantaggi, rischi, risorse e opportunità per il professionista. (3) L’attenzione alla deontologia nell’era di Internet: il professionista e i suoi rapporti con gli investigatori privati. (4) L’organizzazione informatica e telematica e il marketing dello studio legale. (5) Gli strumenti d’immediata utilità per l’“avvocato digitale” e la ricerca dei dati. (6) Il processo civile telematico, i suoi flussi e le problematiche pratiche.

Coordinano: Avv. Daniele Coliva (Bologna) e Avv. Massimo Melica (Milano). Discutono: Avv. Ernesto Belisario (Roma); Avv. Giuseppe Campanelli (Roma); Avv. Michele Gorga (Salerno); Avv. Andrea Lisi (Lecce); Dott. Alessandro Rodolfi (Parma); Avv. Giovanna Stumpo (Milano); Diego Zanga (Bergamo).

Percorso penalistico-investigativo e diritti di libertà (sala rossa)

9:00 – 9:30 Saluti del Sig. Procuratore della Repubblica di Pescara, Cons. Dott. Nicola Trifuoggi, e presentazione della ECL 2009, Prof. Avv. Giovanni Ziccardi (Milano)

9:30 – 13:00 PRIMA SESSIONE DI STUDIO: I CRIMINI INFORMATICI. (1) Lo stato della criminalità informatica e le recenti riforme normative: il quadro giuridico italiano a oltre 15 anni dalla prima legislazione sui computer crimes e lo status attuale alla luce delle riforme del 2008 e del 2009. (2) Criminalità informatica e problematiche investigative tra crimini e frodi. (3) I provvedimenti cautelari reali in materia di indagini informatiche alla luce della L. 48/2008. (4) I delitti informatici e le responsabilità delle persone giuridiche. (5) Violenza privata e sessuale online, il cyberstalking e i social network, profili sostanziali e processuali alla luce del nuovo decreto sicurezza e ipotesi di stalking in ambiente virtuale.

Coordinano: Avv. Paolo Galdieri (Roma) e Avv. Prof. Luca Lupària (Milano – Teramo). Discutono: Avv. Stefano Aterno (Roma); Cons. Dott. Gianluca Braghò (Milano); Dott.ssa Eleonora Colombo (Como); Cons. Dott. Giuseppe Corasaniti (Roma); Avv. Marco Cuniberti (Mondovì); Avv. David D’Agostini (Udine); Dott. Antonio D’Onofrio (Roma); Avv. Giovanni Battista Gallus (Cagliari); Avv. Mario Ianulardo (Salerno); Avv. Francesco Paolo Micozzi (Cagliari); Avv. Gianluca Pomante (Teramo); Avv. Fulvio Sarzana di S. Ippolito (Roma).

POMERIGGIO

Percorso privatistico-pubblicistico (sala azzurra)

15:00 – 18:30 SECONDA SESSIONE DI STUDIO: PRIVACY E SICUREZZA INFORMATICA. (1) Privacy e sicurezza nell’età dell’informazione. (2) Il diritto all’oblio nell’era tecnologica. (3) Privacy e sanità. (4) Privacy e Facebook. (5) Privacy e disabilità. (6) Il rapporto tra il diritto alla privacy e il diritto all’informazione. (7) L’insostenibile incoerenza e incongruenza delle semplificazioni normative. (8) Privacy, disciplinari e controllo dei lavoratori.

Coordinano: Avv. Luca M. De Grazia (Frosinone) e Prof. Corrado Giustozzi (Roma) Discutono: Avv. Antonino Attanasio (Cesena); Dott. Eric Falzone (Padova); Avv. Antonio Florio (Teramo); Avv. Patrizio Galeotti (Bari); Dott. Cesare Gallotti (Milano); Avv. Luca Giacopuzzi (Verona); Avv. Monica Gobbato (Milano); Avv. Alessandro Lazari (Lecce); Avv. Laura Lecchi (Bologna); Avv. Sergio Niger (Bologna); Avv. Fabio Tommasi (Lecce).

Percorso penalistico-investigativo e diritti di libertà (sala rossa)

15:00 – 18:30 SECONDA SESSIONE DI STUDIO: COMPUTER FORENSICS E INVESTIGAZIONI DIGITALI: (1) Computer forensics e investigazioni digitali. (2) Le recenti riforme in tema di acquisizione della prova digitale. (3) Ripetibilità e irripetibilità delle operazioni di computer forensics. (4) La forensics su iPhone, palmari e telefoni cellulari. (5) Casistica. (6) Sull’importanza ed i problemi dell’estrazione ed analisi di reperti forensi da dispositivi mobili. (7) La dichiarazione di inutilizzabilità di fonti di prova raccolte in modalità non conformi al dettato normativo.

Coordinano: Dott. Gerardo Costabile (Roma) e Avv. Pierluigi Perri (Milano) Discutono: Avv. Marcello Bergonzi Perrone (Voghera); Dott. Donato Caccavella (Bologna); Dott. Francesco Cajani (Milano); Dott.ssa Clara Maria Colombini (Milano); Dott. Mattia Epifani (Genova); Dott. Matteo Flora (Milano); Davide Gabrini (Pavia); Avv. Giuseppe Nicosia (Grosseto); Dott.ssa Cristina Pagetti (Pavia); Dott. Giancarlo Turati (Brescia); Ing. Stefano Zanero (Milano); Dott. Alessandro Distefano (Roma).

SECONDA GIORNATA

SABATO 20 GIUGNO 2009

MATTINA

Percorso privatistico-pubblicistico (sala azzurra)

9:30 – 13:00 TERZA SESSIONE DI STUDIO: INTERNET E SETTORE PUBBLICO. (1) Informatica, settore pubblico e diritto amministrativo elettronico. (2) La posta elettronica certificata e la firma digitale. (3) Atto di nascita e firma digitale. (4) Il processo di dematerializzazione nella Pubblica Amministrazione. (5) Open Source Software e Pubblica Amministrazione tra diritto d’autore, appalti pubblici e diritto dei contratti: la European Union Public Licence (EUPL), vers. 1.1. (6) Il disegno di legge n. 1082 e la rivoluzione dell’amministrazione digitale italiana. (7) La gestione delle controversie nell’information society. (8) Informazione pubblica e diritto all’accesso. (9) Il diritto amministrativo elettronico dopo il CAD e il progetto di legge regionale siciliana sulla semplificazione e la digitalizzazione della PA. (10) Internet: la diffusione non accademica della cultura e la formazione dell’opinione pubblica.

Coordinano: Prof. Cesare Maioli (Bologna) e Prof. Antonio Cilli (Pescara). Discutono: Avv. Fabio Bravo (Bologna); Avv. Andrea Buti (Camerino); Avv. Barbara Coccagna (Teramo); Avv. Pietro Maria di Giovanni (Pescara); Dott. Fabio di Resta; Dott.ssa. Elena Falletti (Milano); Avv. Salvatore Frattallone (Padova); Avv. Carmelo Giurdanella (Catania); Avv. Elio Guarnaccia (Catania); Dott. Michele Iaselli (Napoli); Avv. Prof. Angelo Giuseppe Orofino (Bari); Dott. Giorgio Pedrazzi (Brescia); Dott. Massimo Penco (Terni); Prof. Francesco Romeo (Pescara).

Percorso penalistico-investigativo e diritti di libertà (sala rossa)

9:30 – 13:00 TERZA SESSIONE DI STUDIO: INTERNET, CREATIVITA’ E DIRITTI DI LIBERTA’ (1) Libertà dei contenuti, della cultura e di stampa e Internet in Italia. (2) Informatica e diritti umani. (3) Il mondo dei Blog e del social networking e i rapporti col diritto. (4) Le recenti proposte normative in tema di Internet e comunicazioni. (5) Internet come veicolo dell’eredità umana. (6) Gli user generated content e le problematiche giuridiche correlate.

Coordinano: Prof. Giovanni Sartor (Bologna) e Avv. Guido Scorza (Roma). Discutono: Avv. Adriana Augenti (Bari); Avv. Deborah De Angelis (Roma); Avv. Matteo Giacomo Jori (Milano); Avv. Daniele Minotti (Genova); Dott. Ermanno Pandoli (Roma); Avv. Marco Pierani (Milano); Avv. Maria Morena Ragone (Bari); Avv. Prof. Giovanni Maria Riccio (Roma); Avv. Marco Scialdone (Roma); Avv. Giorgio Spedicato (Bologna); Avv. Mario Tocci (Cosenza).

Lab Tecnici paralleli

LABORATORIO N. 1

VENERDI’ 19 GIUGNO, h. 14.30

Voip ed investigazioni digitali (2 ORE)

• Ing. Antonio Mauro

a) Cattura e ricostruzione traffico VoIP verso Cellulare, Rete Fissa, Wi-Fi

b) Cattura e ricostruzione traffico chat

LiveCd e computer forensics (1 ora)

• Dott. Alessio Pennasilico

Livecd DEFT e indagini su furto di informazioni (1 ora)

• Dott. Stefano Fratepietro

LABORATORIO N. 2

SABATO 20 GIUGNO, h. 9:30

Data recovery – il recupero dei ricordi digitali sotto le macerie (in collaborazione con IISFA – www.iisfa.it) - 4 ore

• Ing. Litiano Piccin

• Massimiliano Graziani

• Lorenzo Dina

• Prof. Antonio Cilli

Modalità e tecniche di recupero dei file da smart card, hard disk e altri media. I tecnici dell’IISFA raccoglieranno alcuni supporti forniti da persone che li hanno raccolti sotto le macerie per tentare, appena possibile, il recupero in forma gratuita.

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Decreto su contrassegno SIAE: voltiamo pagina e ricominciamo?

April 16th, 2009

Il contrassegno SIAE è obbligatorio ai sensi del Decreto 31/2009!(?)

Ho letto e riletto la direttiva 98/34 (artt. 8, 9 e 10 in particolare), i relativi commenti, le brochure della Commissione, i commenti dei colleghi eccetera ma, avevo ancora troppe perplessità sul decreto in epigrafe.

In particolare una, probabilmente fondamentale: quale fosse lo status della procedura (apparentemente ancora aperta) di notifica numero 2008/162/I, aka del regolamento sul contrassegno SIAE e, in relazione a ciò, se il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2009, n.31 fosse stato legittimamente emanato.

La brochure del Technical Regulations Information System (TRIS) della Commissione europea, che commenta la direttiva 98/34, è abbastanza chiara: tre sono le possibili evoluzioni dopo la notifica di una bozza di regolamento:

1) La Commissione e/o gli Stati membri possono decidere che il progetto di regola tecnica non è suscettibile di causare ostacoli alla libera circolazione delle merci e dei servizi e alla libertà di stabilimento.

2) La Commissione e gli Stati membri possono inviare osservazioni o pareri circostanziati allo Stato membro che ha notificato il progetto di regola tecnica.

3) La Commissione può annunciare un’iniziativa comunitaria sulla materia oggetto della misura nazionale proposta, o comunicarne gli estremi se già esistente. Si parla allora di «blocco». Le conseguenze di questa reazione, utilizzabile esclusivamente dalla Commissione, sono descritte nell’articolo 9, paragrafi 3, 4 e 5 della direttiva.

La notifica del regolamento sul contrassegno, in quale di queste ipotesi rientra visto che nessuno si è preoccupato di precisarlo pubblicamente? E’ indicata solo la fine del periodo di stand-still. Ho quindi scritto al TRIS per aver chiarimenti.

Mi hanno risposto che la procedura è ancora aperta e che la Commissione attende repliche dall’Italia in merito a sue osservazioni (ovvero, ipotesi numero 2).

Ma la sostanza, tra i vari chiarimenti che l’ufficio del TRIS e, in particolare, il legal supervisor dell’ufficio, mi hanno gentilmente e prontamente formito, è: [...] since 24/07/2008, Italy is entitled to adopt the notified text [...] .

Suona davvero strano che dal 24 luglio del 2008, solo ora sia stato emanato un decreto (atto già di per sè di veloce emanazione) per una materia che teneva tutti gli operatori, che quotidianamente trattano di diritto d’autore, con il fiato sospeso, ma tant’è che la dichiarazione non lascia dubbi. L’Italia è autorizzata ad adottare il testo del regolamento notificato sin dalla fine del periodo di stand-still, ovvero dal 24 luglio del 2008.

Last but not least, nelle precisazioni che il TRIS mi ha fornito, una parte è davvero interessante e assolutamente non risolutoria, credo e spero, della questione: As regards the state of play of this case, in the framework of notification 2008/162/I examination, the Commission issued comments pursuant to Article 8(2) of D98/34/EC. Under the Directive 98/34/EC, the notifying Member State has no formal obligation to reply to the comments received. In practice, however, the Member State frequently does so on a voluntary basis and this increases the dialogue.
Italy answered to the Commission comments. This answer is currently beeing analysed by the Commission services. So the dialogue is still on-going and the procedure is not closed.

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Contrassegno SIAE (di nuovo) obbligatorio?

April 9th, 2009

Repetita iuvant:

L’8 novembre del 2007 la Corte di Giustizia europea si pronuncia sulla Causa C-20/05.

La sentenza della Corte era stata sollecitata [ Ex art. 234 del Trattato CE ] dal Tribunale civile e penale di Forlì che nel febbraio del 2000, attraverso le indagini della Procura della Repubblica, contestava al Sig. Schwibbert, cittadino tedesco, legale rappresentante di una società a responsabilità limitata, l’imputazione contemplata dagli artt. 171 bis e 171 ter della Legge sul diritto d’autore (Legge 633/1941), ovvero detenzione di opere prive del contrassegno SIAE.
Il Sig. Schwibbert conservava infatti in un magazzino, per un uso sicuramente non personale, compact disc contenenti opere d’arte figurativa, importati dalla Germania per conto di altre società e destinati al commercio in Italia.
La presunzione di conflitto sollevata dal Tribunale di Forlì [ in realtà dal legale del Sig. Schwibbert ], nasceva principalmente in ordine ad una direttiva comunitaria del 1983 [ Direttiva 83/189/EC, codificata con la Direttiva 98/34/EC ] con cui si stabilisce una procedura obbligatoria di notifica di tutte le bozze di regole tecniche alla Commissione europea.

La Corte di Giustizia delle CE, non dichiarando l’illeggittimità ipso iure del contrassegno SIAE [e non potrebbe visto che è compito del Legislatore], intanto stabiliva che il Giudice nazionale (non solo quello di Forlì) doveva disapplicare l’art. 181 bis della Legge 633/1941 (che prevede appunto l’obbligo dell’apposizione del bollino) e poi che il contrassegno SIAE - in quanto regola tecnica - era stato introdotto in Italia in barba alla Direttiva (98/34) che prevede la notifica, e vaglio, prima in Commissione europea.

Sulla questione si è poi pronunciata la Corte di Cassazione, più di una volta, riaffermando la disapplicazione.

Qual’è stata la portata della sentenza della Corte di Giustizia europea?
Disapplicare una norma non vuol dire cancellarla o modificarla ma solo ed esclusivamente
IGNORARLA. In altre parole la Corte ha detto: Cari Giudici italiani,  non tenete la norma in considerazione perchè il vostro Legislatore l’ha introdotta nell’ordinamento giuridico senza prima chiedere consenso alla Commissione europea.

Il Sig. Schwibbert (e non solo) è stato poi assolto dall’accusa di reato ai sensi degli artt. 171 bis e 171 ter della LDA.

Cosa è successo intanto?

Come da indicazioni della Corte di Giustizia CE, la SIAE, attraverso il Ministero dello sviluppo economico, ha perfezionato la procedura di notifica presso la Commissione europea del Regolamento sul contrassegno, continuando, tuttavia, a sostenere che il contrassegno era obbligatorio.

E ora?

Pur non risultando nessuna approvazione ufficiale del Regolamento in sede di Commissione europea, nell’attesa, si è pensato bene di introdurlo comunque in Italia attraverso il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 febbraio 2009, n.31 e, come giustamente anche altri giuristi osservano, non vi è nemmeno notizia della notifica della norma primaria che prevede l’obbligo del contrassegno stesso, cioè dell’art. 181 bis della Legge 633/1941.

Et salvis iuribus.

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Parlamento europeo: rafforzare sicurezza e libertà fondamentali su internet.

March 30th, 2009

Il Parlamento europeo rivolge al Consiglio alcune raccomandazioni, tra le altre, quella di fare di Internet un importante strumento di emancipazione degli utilizzatori, un contesto che consente l’evoluzione di approcci “dal basso verso l’alto” e della democrazia elettronica, assicurando nel contempo che siano previste misure di salvaguardia significative dato che in questo settore possono svilupparsi nuove forme di controllo e di censura; la libertà e la protezione della vita privata di cui godono gli utilizzatori su Internet dovrebbero essere reali e non illusorie.

Dopo le ultime vicende italiane, sembra come se la Raccomandazione venga data, piuttosto, al Legislatore italiano.

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Venti anni di World Wide Web in regime di pubblico dominio

March 16th, 2009

Lo hanno ricordato in pochi ma il 13 marzo scorso il World Wide Web ha compiuto venti anni.

Spesso confuso con la stessa internet - e sarebbe grossomodo come confondere le antenne televisive e le onde elettromagnetiche con la televisone, il decoder ed il lettore dvd ma, ovviamente, il confronto è assolutamente fuori discussione - il World Wide Web fu inventato al Cern di Ginevra dal fisico britannico Tim Berners Lee che presentò, presso il laboratorio europeo di fisica delle particelle, un documento intitolato ”Information Management: a Proposal”, per facilitare lo scambio di dati tra gli scienziati con un sistema basato sugli ipertesti (pagine web in html), cioe’ testi in cui le singole parole potevano essere utilizzate per creare legami (link) con altri testi in altri computer in rete.

Berners Lee, che attualmente ricopre la carica di direttore del Consorzio W3C e da scienziato dispensa analisi che devono far riflettere, lasciò la sua invenzione di pubblico dominio permettendo lo sviluppo della Rete come la conosciamo oggi.

Se oggi possiamo navigare in rete gratuitamente, al solo costo della connessione, lo dobbiamo a lui.

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Internet è territorio libero e privo di regole

March 10th, 2009

Se il titolo di questo post dovesse affermare, anche solo lontanamente, il vero, potrei dire che tutta la mia vita professionale è fondata su una tremendo fake giuridico-informatico.

Quindici anni fa leggevo Interlex (a 36 Kbps) e già si parlava di regole, leggi, norme, prospettive legislative sul mondo dell’internet e delle nuove tecnologie in Italia. Il tempo è poi trascorso a velocità sempre maggiori (56 Kbps e poi ISDN) e nel nuovo millennio ho studiato in due università italiane apprendendo da diveri giuristi che non mi hanno mai fatto dubitare, nemmeno per un secondo, che ci potessero essere dei luoghi (fisici o virtuali) fuori del controllo dello Stato di diritto.

Ora, in me, non può che esserci una consolidata convinzione che, nei suddetti ambiti giuridici, tutto è regolato e oggetto di provvedimenti legislativi o regolamenti che, per quanto ridondanti o non adeguati al progresso tecnologico, esistono e hanno valore erga omnes.

Affermare che “internet è territorio libero e privo di regole” è totalmente falso e privo di conoscenza della realtà e del diritto.

Eppure, il nostro Legislatore è convinto che ci siano vuoti da colmare al punto da voler dare un segnale forte al Popolo italiano proponendo una serie di provvedimenti, ma in una materia che ha dimostrato di NON CONOSCERE AFFATTO. Per non parlare dei fondati motivi di credere che le proposte/disegni di legge siano, piuttosto, fumus persecutionis.

et salvis iuribus

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Lawrence Lessig in Italia (Milano) il 27 marzo

March 5th, 2009

Lawrence Lessig, che per i giuristi tecnologici non ha bisogno di presentazioni, sarà a Milano il 27 marzo 2009 presso la Mediateca di Santa Teresa in via della Moscova 28 dalle 19 alle 22.

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

L’evento è organizzato da Meet The Media Guru.

Amico di Obama e ideatore del movimento Creative Commons, Lessig arriva per la prima volta in Italia per parlare di web, democrazia, partecipazione, sviluppo.

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Interoperability VS Cloning

March 2nd, 2009

Windows client: “Please store this file encrypted.”
Unix server: “I can’t do that.”
. . . is wrong. A Unix server can store files encrypted.
The real situation:
Windows client: “Please store this file crypte’.”
Unix server: “I don’t understand your request.”
“Unix” is not a single operating system, but a family of operating systems
with seamless interoperability.
According to Microsoft’s terminology this would be “cloning”.
In fact these implementations are completely independent and very different.
Just the interfaces coincide to allow for interoperability.
The Internet is based on this seamless interoperability and proves that it is possible.

Case COMP/C-3/37.792 from the Free Software Point of View by Peter Gerwinski

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Avvocato Digitale - AMADIR Padova

February 17th, 2009

Venerdì 27/02/09 - “L’Avvocato Digitale ed i nuovi scenari di una  professione che cambia (alla luce della Legge Finanziaria 2009)”.

A.MA.DI.R. Vi invita al primo evento formativo dalla stessa organizzato per il giorno 27 febbraio 2009, h. 15-18, Padova, Sala Conferenze dell’Ordine Avvocati di Padova, Via N. Tommaseo, 55.

L’evento è GRATUITO ed è stato richiesto l’accreditamento per l’attribuzione di N. 3 CREDITI FORMATIVI professionali.

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